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Articolo pubblicato il 17-06-2004
di Paola Franz

Numero 6 - Anno I
17 Giugno 2004





La scienza al femminile. Aglaonike!

Vaso Greco Aglaonike (o Aglaonice), (aglaòs = fulgido, splendente, luminoso - nike = vittoria) naque in Tessaglia intorno al 200 a.C. e fu una astronoma di rilievo. Plutarco (Conjugalia Praecepta 48, 145c e De Defectu oraculorum 13, 417a) e Apollonio Rodio (Scholia AR. 4.59) riferiscono che fosse figlia di Egetore (o Egemone).

In quei tempi la donna non godeva degli stessi diritti degli uomini, anche se Platone aveva affermato che si dovesse dare una pari istruzione ai due sessi. La società era tutta maschile e le donne dovevano vivere nell'ombra degli uomini le cui attività principali erano il lavoro, la guerra e la politica. Nella maggior parte dei casi le donne dovevano accudire la casa, il marito e i figli e dovevano lavorare per sopravvivere, ma di istruzione neanche a parlarne.

Quando venivano da famiglie agiate vivevano in casa sovrintendevano alla servitù e seguivano i figli fino al momento di andare a scuola mentre le figlie rimanevano a casa e imparavano dalla madre le regole del focolare. Quando uscivano si celavano agli occhi indiscreti con lunghi mantelli e cappelli come ci dimostrano alcune ceramiche che raffigurano le donne pallide e gli uomini scuri, abbronzati; l'esser pallida dimostrava l'appartenenza a una famiglia importante.

Nonostante le grandi difficoltà alcune donne divennero famose per le loro doti intellettuali. Thargelia di Mileto, che fu consigliere del re di Persia; Aspasia di Mileto, compagna di grande ingegno di Pericle; Saffo, la grande poetessa dell'isola di Lesbo e Aglaonike.

Egetore non ostacolò le inclinazioni della figlia che ebbe così l'opportunità di studiare l'astronomia babilonese, che per secoli aveva raggiunto già livelli elevatissimi nella conoscenza dei movimenti astrali (vedi En Hedu'Anna www.scienzaon line.com) e aveva delineato con precisione i cicli lunari. Grazie a questa preparazione fu in grado di predire correttamente le eclissi di Sole e di Luna e di stabilire con esattezza i tempi e i luoghi delle eclissi.

Questa sua capacità e il fatto di essere donna le procurarono presto grandi inimicizie; fu vista più come maga che come scienziata. Il popolo fu facilmente impressionato dalle sue capacità predittive e cominciò a vederla come una strega che poteva giocare con la luna e con il sole a proprio piacimento nascondendo o l'una o l'altro. Così nacquero alcuni miti famosi, quale quello di Orfeo e Euridice, che videro una temibile e malvagia sacerdotessa della dea Ecate (la Luna) di nome Aglaonike maledire e far uccidere dal proprio serpente la giovane Euridice.

Particolare di Vaso Greco



Autore: Paola Franz


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