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Articolo pubblicato il 17-05-2004
di Paola Franz
Numero 5 - Anno I 17 Maggio 2004
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La scienza al femminile. En Hedu'Anna
Nella storia dell'umanità En Hedu'Anna è la prima donna che si sia occupata di scienza di cui vi sia una testimonianza (circa 2354 a.C.)
En Hedu'Anna era la figlia di Sargon I il Grande della città di Akkad (2335-2279 a.C.), che da semplice coppiere del re di Kish (città sumera) divenne Signore dei quattro regni creando un impero che si estendeva dal Golfo Persico al Mediterraneo comprendendo Mesopotamia, Elam, Siria, Oman, Fenicia e parte dell'Anatolia fino al fiume Hylas e si proclamò dio, figlio di Inanna (Ishtar per i babilonesi).
Secondo la leggenda la nonna di En Hedu'Anna, sacerdotessa di Inanna, mise alla luce di nascosto Sargon nella città di Azupiranu lo depose in una cesta di vimini affidandolo alle acque dell'Eufrate. Il bimbo venne trovato da Laipu, giardiniere dei palazzi reali di Kish che lo allevò come un figlio presso la corte. La stessa tipologia di racconto sarà ripresa sia per Mosè nel Vecchio Testamento sia nei racconti mitici di Romolo e Remo e della fondazione di Roma.
Sargon I creò un impero, regnò in modo equilibrato, rispettò i costumi delle popolazioni locali, si circondò di uomini di grande valore, riuscì a creare un'unione tra la tradizione sumerica e la cultura semita, fu un uomo di guerra ma anche amante della modernità, della cultura e della scienza in cui il suo popolo fu maestro.
I babilonesi diedero un'enorme importanza all'osservazione e allo studio dei corpi celesti ritenendo che nel movimento degli astri si esprimesse il volere degli dei e si potesse comprendere il destino dell'uomo.
Questa ricerca che combinava religione e astronomia li portò alla massima conoscenza astrale di quei tempi; costruirono mappe astrali in cui si potevano riconoscere i segni dello zodiaco, calcolarono le fasi lunari, il mese lunare, la sua orbita e studiarono i motivi delle eclissi, misurarono il moto dei pianeti, i movimenti stellari, l'anno solare, il giorno di ventiquattro ore, l'ora di sessanta minuti e il minuto di sessanta secondi; fissarono le misure di lunghezza, peso e tempo che furono alla base della conoscenza degli altri popoli.
Essi esaminarono le posizioni dei pianeti per secoli e notarono che ciclicamente ritornavano nello stesso luogo, chiamarono questi percorsi i "grandi cicli". Stabilirono i cicli di Marte, Mercurio, Giove, Saturno e Venere, annotando i passaggi in prossimità di stelle di riferimento e i segni zodiacali; di alcuni definirono le date di inizio e di fine dei moti retrogradi e le date delle opposizioni.
Di En Hedu'Anna si sa, purtroppo, molto poco; alla corte del padre studiava i movimenti della Luna e delle stelle cercando di fissare, come tanti altri scienziati, quei parametri che in seguito permisero ai babilonesi di giungere a quelle conoscenze sofisticate che sono state l'impulso fondamentale per l'umanità.
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Autore: Paola Franz
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