» E-mail Scienzaonline.com
Medicina,Chirurgia Endocrina




  Home Page
  Redazione
  Contatti


powered by FreeFind

  Archivio
  Abbonamenti
  Autori
  Pubblicità




Utilità

 I Siti Web consigliati da Scienzaonline.com Link di Scienza
 Sfondi desktop Gratis per il tuo Pc Sfondi Desktop
 Programmi gratuiti per il tuo PC Programmi


Torna al Sommario degli articoli della Sezione

Articolo pubblicato il 17-09-2006
Comunicato Stampa di Piepoli S.p.A

Numero 31-32 - Anno 3
17 Settembre 2006





Come il mondo non medico vede la medicina

SCHEDA RICERCATI
Il presente sondaggio è stato effettuato lunedì 4 e lunedì 11 settembre 2006 dall’Istituto Piepoli per conto della Cattedra di Chirurgia Endocrina, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico A. Gemelli, Roma, mediante interviste telefoniche CATI, su un campione di 1004 italiani dai 18 anni in su, maschi e femmine, segmentati per Ampiezza Centri e per Grandi Ripartizioni Geografiche in modo proporzionale rispetto all’universo di riferimento.

Il sondaggio è stato effettuato nel rispetto delle norme ASSIRM ed ESOMAR, Associazioni di cui l’Istituto Piepoli fa parte. Il relativo documento è stato pubblicato sul sito del Garante AGCOM.it.

Negli ultimi 12 mesi lei personalmente ha avuto qualche esperienza diretta o tramite qualche familiare dei servizi della sanità?
Come si vede, in ben il 70% dei casi i cittadini italiani adulti hanno avuto qualche esperienza diretta o indiretta dei servizi della sanità nel corso dell’ultimo anno (in ben il 40% dei casi sia diretta che tramite propri familiari).

Solo nel 30% dei casi non si è avuta alcuna esperienza né diretta né indiretta. A un 50% di soddisfatti, si sovrappone un 44% di “poco” o “per nulla soddisfatti”.

Più soddisfatti sono gli abitanti del Nord Ovest (56%), mentre i meno soddisfatti in assoluto sono gli abitanti del Sud e delle Isole (34%).

Nel complesso la soddisfazione nei confronti del mondo medico tende ad essere positiva (58% di soddisfazione), ma vi è un buon 40% di giudizi non positivi. Il concetto di malasanità, come si vede, sembra essere molto chiaro nella mente degli italiani, e viene imputato soprattutto alle carenze organizzative degli ospedali, anche se nel 37% dei casi si indicano esplicitamente responsabilità del corpo medico (scarso impegno, 20%, o scarsa qualificazione, 17%).

Indubbiamente prevale di gran lunga l’impressione che la malasanità sia presente “molto” o “abbastanza” in Italia: così la pensa quasi l’80% degli italiani. In questo caso vi è sempre una certa punta di negatività nel Sud Isole (84%), ma la stessa impressione prevale nettamente anche al Nord Ovest e al Nord Est (75%). Il problema organizzativo, anche in termini di aspettative, resta al primo posto come soluzione attesa, seguito da un aumento dei finanziamenti e da una maggior preparazione dei medici, indicata come elemento necessario per un miglioramento effettivo nel 27% dei casi.

In quest’ultima domanda appare chiaro come tenda a prevalere piuttosto nettamente l’attesa di équipes specializzate per patologie, anche se in centri lontani da casa, piuttosto che strutture più generiche comodamente vicine a casa.

Insomma cresce la consapevolezza della necessità di maggior specializzazione negli interventi.


Autore: Istituto Piepoli S.p.A.

Scarica questo articolo nel tuo computer  
  

© 2006 Scienzaonline.com


Acquista il Cd-Rom di Scienzaonline
Acquista il primo numero di scienzaonline.com in Cd-Rom!

Elenco Materie

    Medicina
    Scienze Naturali
    Astronomia
    Paleontologia
    Archeologia
    Genetica
    Geologia
    Antropologia
    Matematica
    Fisica
    Chimica
    Epidemiologia
    Ambiente
    Malacologia
    Nucleare
    Tecnologia
    Etica
    Informatica
    Giochi e Rompicapi
    Eventi
    Sessuologia
    Botanica
    Zoologia


Link Partner

 Il Portale della Paleontologia Italiana Paleofox.com
 Agenzia Stampa Agenziastampa.org





   Autorizzazione del Tribunale di Roma n 293/2003 del 7/07/2003 Giornale a periodicità Mensile - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50
   Direttore Responsabile: Guido Donati