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Articolo pubblicato il 17-11-2005
Carlo Smriglio e Paolo Mariottini
Numero 22 - Anno 2 17 novembre 2005
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Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005
Un approccio morfologico e molecolare per la descrizione di una nuova specie di Coralliophilinae
La sottofamiglia delle Coralliophilinae Chenu, 1959 è formata da un gruppo monofiletico di neogasteropodi che include approssimativamente 250 specie, raggruppate in circa 10 "generi" basati esclusivamente sulla morfologia conchigliare, e distribuiti negli oceani temperati e tropicali di tutto il mondo.
Tutte le specie conosciute di questi muricoidei sono invariabilmente associate a cnidaria per scopi trofici. La variabilità conchigliare, l'assenza di radula, la protoconca solitamente erosa, unitamente alla scarsa conoscenza anatomica, hanno sempre costituito un problema alla comprensione dello status tassonomico di questo gruppo di neogasteropodi. Basandosi sulla morfologia conchigliare, supportata da dati molecolari, è stata recentemente descritta per l'Oceano Atlantico, una nuova specie appartenente alla famiglia Muricidea: Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005.
nuovo taxon è rappresentato da diversi esemplari, fra i quali alcuni reperiti viventi, provenienti dalle coste atlantiche della Spagna. Questa specie è stata confrontata con altre, presenti nella stessa area geografica, che presentavano delle somiglianze morfologiche conchigliari. Dato che la morfologia in specie similari ha spesso condotto in errore, accrescendo la quantità di sinonimi, contribuendo così a maggiormente disordinare lo status di questo gruppo, è stato eseguito, per la prima volta in assoluto per una Coralliophila, un approccio molecolare ordinando in sequenza l'ITS2 del rDNA nucleare e parte del gene mitocondriale per il 12S rDNA, da individui della forma nuova per compararli con le sequenze disponibili di Coralliophila meyendorffii (Calcara, 1845) di Coralliophila panormitana (Monterosato, 1869) e di Coralliophila brevis (Blainville, 1832) oltre a Coralliophila neritoidea (Lamarck, 1816) come outgroup. I dati molecolari hanno confermato la diversità specifica degli esemplari di questa nuova specie consentendone la classificazione. Coralliophila trigoi era già stata citata in letteratura per le coste della Galizia come Coralliophila Basilea (Dautzenberg,1896), altra specie specie atlantica che presenta uno status tassonomico confuso, che dovrà essere affrontata in futuro per chiarirne la posizione e le eventuali sinonimie.
SISTEMATICA
Superfamiglia Muricoidea Rafinesque, 1815
Famiglia Muricidae Rafinesque, 1815
Sottofamiglia Coralliophilinae Chenu, 1859
Genere Coralliophila H. ed A. Adams, 1853
Specie tipo: Fusus neritoideus Lamarck, 1816,
Ency. Meth., pl. 435, figs.2a-b.
(= Purpura violacea Kiener, 1836), per conseguente designazione (Iredale, 1912). Recente, Indo-pacifico.
Si descrive morfologicamente la specie per una maggiore comprensione del taxon: Coralliophila di grande taglia, fino a 35 mm di lunghezza, l'olotipo misura 30.6 X 20.4 mm. Protoconca mancante o solitamente erosa, in esemplari adulti, ma in un individuo giovanile è stato possibile esaminare la conchiglia larvale parzialmente completa con analisi al SEM. Protoconca multispirale indicante uno sviluppo larvale planktotrofico, composta di protoconca I e II.
Quest'ultima formata approssimativamente da due giri e mezzo di spire, con un diametro di circa 800 micron, che mostra due carene spirali forti, delle quali una sola è visibile al di sopra della sutura sulla spira iniziale, ed è attraversata da noduli formati da costole assiali ad intersecazione.
La separazione fra protoconca e teleoconca è bene evidenziata da un varice. Teleoconca di forma biconica, solida, allungata, ovato fusiforme, piuttosto rigonfia. Spire composte da 4-5 giri, piuttosto convessi, spalla arrotondata. Sutura poco evidente, parzialmente coperta dalla scultura che è formata da 15-20 cordoncini spirali ordinati regolarmente, alternati raramente da cordoncini più piccoli.
Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 - Olotipo, 30.6 X 20.4 mm., 30.6 X 20.4 mm. Museo nacional de ciencia natural (Spagna) MNCN 15.05/46458. Veduta boccale e veduta dorsale.
Scultura formata da larghe coste assiali di sezione trasversale rotonda, tutte di uguale dimensione, densamente embricate e multilamellose in numero da 7 a 11. Canale sifonale corto, stretto, aperto, moderatamente ricurvo. Apertura grande, ovale, alta circa la metà dell'altezza totale, di colore interno biancastro. Ombelico assente. Labbro esterno sottile e crenulato. Colore della conchiglia uniformemente rossastro o marrone pallido. Opercolo ovale, oblongo, corneo, marrone rossiccio, concentrico, con nucleo laterale. Olotipo: 30.6 X 20.4 mm, MNCN n. 15.05/46458. Paratipo: 31.6 X 19.4 mm, MZB n. 31023.
Locus typicus: Camariñas, Galicia, Spagna, Oceano Atlantico nordorientale; profondità 15-50 m. Distribuzione: Conosciuta dalla località tipica (Galicia, Spagna) ed Algarve (Portogallo) in Oceano Atlantico; Malaga ed Almeria (Spagna) Mare di Alboran.
Habitat: Molti individui raccolti vivi sono stati trovati aderenti alla base del cnidario ospite Calliactis parasitica (Couch).
Bibliografia:MARIOTTINI P., SMRIGLIO C., ROLÁN E., 2005 - . Coralliophila trigoi (Gastropoda: Muricidae), a new species from the northeastern Atlantic Ocean. 119 (3): 109 -115
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Autore: Carlo Smriglio e Paolo Mariottini
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