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Sezione Malacologia




Segnalazione del genere Turriclavus Bernasconi & Robba 1984 (Gastropoda: Turridae) per il Mare Mediterraneo.

Il genere Turriclavus Bernasconi & Robba, 1984 è rappresentato nel Terziario italiano solamente da Turriclavus harpula (Brocchi, 1814), specie tipo del genere la cui posizione tassonomica è stata discussa da BERNASCONI E ROBBA (1984).

Articolo presente nella rivista n.33-34



Una rilevante colonia di Eastonia rugosa (Helbling, 1799) (MOLLUSCA, BIVALVIA, MACTRIDAE) riscoperta per le coste laziali

Eastonia rugosa (Helbling, 1799) è un Mactridae Recente, conosciuto per il bacino mediterraneo e segnalato anche per il Pliocene del Roero, Alba (CAVALLO & REPETTO, 1992) e per il Quaternario di Montemario, Roma, (CERULLI-IRELLI, 1907).

Articolo presente nella rivista n.31-32



SHUTTLE, Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 fotografata vivente

Come ormai confermato da attuali ricerche, la sottofamiglia Coralliophilinae Chenu, 1959 è formata da un gruppo monofiletico di neogasteropodi che include pressappoco 250 specie, raggruppate approssimativamente in una decina di "generi" fondati unicamente sulla morfologia conchigliare; queste specie hanno una vasta distribuzione geografica in quanto sono presenti negli oceani temperati e tropicali di tutto il mondo.

Articolo presente nella rivista n.28,29



Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005 fotografata vivente

Come ormai confermato da attuali ricerche, la sottofamiglia Coralliophilinae Chenu, 1959 è formata da un gruppo monofiletico di neogasteropodi che include pressappoco 250 specie, raggruppate approssimativamente in una decina di "generi" fondati unicamente sulla morfologia conchigliare; queste specie hanno una vasta distribuzione geografica in quanto sono presenti negli oceani temperati e tropicali di tutto il mondo.

Articolo presente nella rivista n.27



Eudolium crosseanum ed Eudolium bairdii: due rare specie segnalate per il Mar Mediterraneo

Una delle conchiglie più famose e rare del Mar Mediterraneo è senza dubbio il gasteropode Eudolium crosseanum (Monterosato, 1869), specie descritta circa 140 anni fa sulla base del rinvenimento di un unico esemplare. Dal primo ritrovamento, per oltre un secolo, non si ebbe più notizia di questa rarissima specie, reperibile solo su fondali profondi.

Articolo presente nella rivista n.26



Molluschi di singolari ecosistemi

Da diversi anni i geologi di tutto il mondo compiono studi e ricerche sulla natura dei fondali marini, mentre i biologi si interessano alla composizione faunistica del benthos; ad iniziare dagli anni ’70, per cui piuttosto recentemente, si è creata una sinergia fra i due flussi di ricerca per studiare dei nuovi sorprendenti ecosistemi, le “hydrotermal vents” e le “cold seeps”, molto diversi da quelli finora conosciuti e che possono essere considerati i due più grandi ecosistemi scoperti nel XX secolo.

Articolo presente nella rivista n.25



Una specie mediterranea endemica ed elusiva: Rissoa multicincta Smriglio & Mariottini

Con la presente nota viene discusso un Rissoidae Gray, 1847 endemico del Mar Mediterraneo: Rissoa multicincta Smriglio & Mariottini, 1995.

Articolo presente nella rivista n.24



L'identificazione della specie o meglio, la filosofia della classificazione

In malacologia, come in qualsiasi Scienza, vengono spesso adoperati due termini per arrivare ad individuare a cosa attribuire un esemplare sul quale si sta indagando. I due termini sono l'identificazione e la classificazione.

Articolo presente nella rivista n.23



Coralliophila trigoi Mariottini, Smriglio, Rolán, 2005

La sottofamiglia delle Coralliophilinae Chenu, 1959 è formata da un gruppo monofiletico di neogasteropodi che include approssimativamente 250 specie, raggruppate in circa 10 "generi" basati esclusivamente sulla morfologia conchigliare...

Articolo presente nella rivista n.22



Il piano batiale del Mar Tirreno Centrale, coste laziali. Contributo 2.

Con questa nota si prosegue elencazione e la descrizione della fauna malacologia reperita sui fondali del piano batiale, situati al largo del Mar Tirreno Centrale, coste laziali. Come anticipato nel precedente contributo, la ricerca su questa specifica area geografica è iniziata nel 1987 ed è tutt'ora in svolgimento. L'esame di moltissimi kg di sedimento sabbio fangoso o di porzioni di substrato duro, hanno conseguito il ritrovamento di numerose specie di molluschi, e di un numero elevato di esemplari, fra i quali alcuni viventi, per alcune di queste.

Articolo presente nella rivista n.21



Il piano batiale del Mar Tirreno Centrale, coste laziali.

Seguendo il modello proposto da Pérès & Picard (1964), la zonazione verticale biologica del Mar Mediterraneo prevede la suddivisione dei fondali in Piani, che sono convenzionalmente considerati come intervalli definiti di profondità. Il fattore principale che influenza maggiormente questa suddivisione è rappresentato dalla presenza o dalla mancanza della luce che consente di risuddividere ulteriormente l'ambiente bentonico in due principali sistemi

Articolo presente nella rivista n.18/19



Farmaci con proprietà antidolorifiche prodotti da molluschi velenosi

In natura, diversi gruppi tassonomici hanno sviluppato caratteristiche strategie per interagire con altri organismi presenti nell'ambiente circostante. Molti organismi, infatti, producono una vasta e diversificata gamma di metaboliti secondari, spesso a scopi difensivi o trofici. Nel regno animale sono stati identificati diversi organismi, sia invertebrati che vertebrati, che sono riusciti nel corso dell'evoluzione a perfezionare il loro adattamento all'ambiente grazie alla capacità di produrre mediante apposite ghiandole dei veleni, ovvero liquidi organici altamente tossici per le loro prede e/o per i loro predatori.

Articolo presente nella rivista n.18/19



Il bacino alboranico, una singolare area geografica

Il bacino del Mare di Alboran, malacologicamente parlando, rappresenta un tipico esempio di area zoogeografica con esclusive endemicità, causa di particolare distinzione dalle altre aree del Mar Mediterraneo. Questo bacino, situato nella parte più occidentale del Mediterraneo, è delimitato ad occidente dalla soglia dello stretto di Gibilterra, per un’estensione totale di circa 60 km, e con una profondità massima di circa 286 m., che lo mette in comunicazione con l’adiacente Oceano Atlantico; le sue acque, con una profondità massima di 1500 m, si estendono per una superficie di circa 54.000 km², bagnando percentualmente le linee di costa della Spagna, il settentrione del Marocco e l’Algeria.

Articolo presente nella rivista n.17



Aphanitoma (Bellardi, 1875), (Turridae, Neogastropoda), riscoperta di un genere considerato estinto.

Recentemente, come coautore di un lavoro di malacologia ho avuto il privilegio di poter descrivere una nuova specie di molluschi, inquadrandola nella Famiglia Turridae Swainson, 1840, ed attribuendola ad Aphanitoma (Bellardi, 1875), genere rappresentato da varie specie esclusivamente fossili, quindi da considerarsi estinto, e distribuito nei giacimenti del terziario presenti in Piemonte e Liguria (Bellardi, 1877; Pinna & Spezia, 1978; Cavallo & Repetto, 1992).

Articolo presente nella rivista n.15



Trovati altri esemplari di Teretia elegantissima

Si chiama Teretia elegantissima ed appartiene alla classe Gasteropoda dei Molluschi. Nel 2003 ne sono stati ritrovati finalmente dopo molti anni (1886) altri esemplari di cui alcuni integri, cosa alquanto rara nei fossili.

Articolo presente nella rivista n.3-4


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   Autorizzazione del Tribunale di Roma n 293/2003 del 7/07/2003 Giornale a periodicità Mensile - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50
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