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Gastropoda, Turridae, Turriclavus sp., Turriclavus harpula, white coral biocoenosis, Mediterranean Sea.




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Articolo pubblicato il 17-11-2006
di Carlo Smriglio e Paolo Mariottini

Numero 33-34 - Anno 3
17 Novembre 2006





Segnalazione del genere Turriclavus Bernasconi & Robba 1984 (Gastropoda: Turridae) per il Mare Mediterraneo.

INTRODUZIONE

Il genere Turriclavus Bernasconi & Robba, 1984 è rappresentato nel Terziario italiano solamente da Turriclavus harpula (Brocchi, 1814), specie tipo del genere la cui posizione tassonomica è stata discussa da BERNASCONI E ROBBA (1984). Gli Autori hanno creato il genere Turriclavus per assegnargli proprio questa specie, la cui descrizione non era attribuibile ai generi Turridae finora noti (BERNASCONI E ROBBA, 1984: 281).

T. harpula è una specie Terziaria ben riconoscibile, segnalata per i giacimenti italiani del Miocene e del Pliocene, la cui distribuzione varia dal Tortoniano del Piemonte al Plio-Pleistocene della Sicilia (BERNASCONI E ROBBA, 1984; CAVALLO E REPETTO, 1992; CHIRLI, 1997).

Sorprendentemente, durante le continuate ricerche sulle specie di molluschi batiali raccolte al largo del Mare Tirreno Centrale, coste laziali (SMRIGLIO E MARIOTTINI, 2001), si è rinvenuto un turride che non è stato possibile identificare con nessuna altra specie mediterranea di questa famiglia.

Il confronto con esemplari di T. harpula molto simili morfologicamente, ha consentito di attribuire l’individuo allo stesso genere ed ha permesso di ipotizzare che il ritrovamento riconduca ad una specie nuova per la scienza possibilmente appartenente alle biocenosi a coralli profondi.

Ma, essendo in possesso di un unico esemplare non si dà seguito all’istituzione di una nuova specie, limitandosi a descriverne le caratteristiche morfologiche che lo caratterizzano.

Figura 1 a,b,c - Turriclavus sp., 28.0 x 8.3 mm. Mar Tirreno Centrale Biocenosi a coralli bianchi (41°51'N 11°28'E), 540 m. Veduta boccale, v. dorsale, v. laterale.



SISTEMATICA

Classis Gastropoda Cuvier, 1797
Ordo Neogastropoda Thiele, 1929
Familia Turridae Swainson, 1840
Genus Turriclavus Bernasconi & Robba, 1984
Specie tipo: Murex harpula Brocchi, 1814 (p. 421, pl. VIII, fico. 12).

Materiale esaminato:

Turriclavus sp., una conchiglia priva di parti molli, Mare Tirreno centrale (41° 51' N, 11° 28' E), coste Laziali, proveniente da fondali fangosi limitrofi a biocenosi profonde a coralli bianchi [biocenosi VB-CB sensu PÉRÈS E PICARD (1964)], 540 m. di profondità. Turriclavus harpula, 1 conchiglia, Z.28 11.4 x 4.8 mm, Monte Bicocca Brisighella (RA, Italia); Piacenziano (Pliocene); 1 conchiglia, Z.65, 22.0 x 8.0 mm, Monte La Siba Castrocaro (FO, Italia), Gelasiano (Pliocene); 1 conchiglia, Z.113a, 17.4 x 6.4 mm, S. Giorgio in Ceparano Brisighella (RA, Italia), Gelasiano (Pliocene); 1 conchiglia, 19.0 x 7.7 mm e 1 conchiglia subadulta 0.9 x 4.0 mm, Certosa (SI, Italia), Pliocene.

Descrizione:

conchiglia di taglia media, 28.0 x 8.3 mm, turricolata, fusiforme, snella e lanceolata. Protoconca composta da due giri e mezzo, lisci, semiglobosi, leggermente compressi, arrotondati bruscamente con larghezza di circa 650 µm. Teleoconca composta da dieci spire e mezza, con sutura evidente e ben marcata, scultura del nicchio composta di sparse, ugualmente spaziate e leggermente ondulate costole assiali, in numero variante da 10-11, nelle spire iniziali, a 13-14 nell'ultima spira.

Numerosi cordoncini spirali di spessore irregolare (circa 50 nell'ultima spira), ricoprono la teleoconca, sormontando le costole assiali. Apertura boccale stretta, a forma di mezzaluna allungata, columella diritta, canale sifonale breve e aperto; labbro semplice ed affilato, privo di varice. Apertura misurante circa un terzo dell'intera altezza. Colore biancastro con sfumature giallastre. Parti molli sconosciute.

Discussione:

Durante periodiche ricerche sulle comunità a molluschi di batiali presenti al largo del Mar Tirreno Centrale, coste laziali (SMRIGLIO E MARIOTTINI, 2001), sono già state segnalate molte specie di Neogasteropodi toxoglossati inclusi in Turridae s. l. (SMRIGLIO, MARIOTTINI E GRAVINA, 1987a; SMRIGLIO, MARIOTTINI E GRAVINA, 1987b; SMRIGLIO, MARIOTTINI E GRAVINA, 1988; SMRIGLIO, MARIOTTINI E CALASCIBETTA 1999).

Figura 2 - Turriclavus sp., dettaglio della protoconca.

La posizione generica dell’individuo reperito è indubbiamente attribuibile a Turriclavus, ma questo ritrovamento è piuttosto sorprendente, in quanto questo genere è rappresentato solamente nei giacimenti italiani Terziari dalla specie fossile T. harpula. Infatti rappresentanti Recenti di tale genere non sono mai stati descritti e quindi mai riportati né per il Nord Est dell’Oceano Atlantico (BOUCHET E WARÉN, 1980; Check List of European Marine Mollusca, CLEMAM: GOFAS e LE RENARD (eds), (pagina iniziale, http://www.mnhn.fr/base/malaco/html) né per il bacino Mediterraneo (SABELLI, GIANNUZZI-SAVELLI E BEDULLI 1990).

L’esemplare di Turriclavus sp. è stato comparato con un individuo di T. harpula di stessa taglia; ma i due taxa possono essere separati facilmente. Infatti, T. harpula differisce nell'avere un contorno meno cilindrico del nicchio, con spire di teleoconca più convesse, un numero inferiore di costole assiali, un numero maggiore di cordoni spirali, un canale sifonale più lungo e stretto.

Dalla figura originale di T. harpula (BROCCHI, 1814: pl. VIII, Fig. 12), si intuisce che il materiale tipico probabilmente è stato descritto su un campione di subadulti. Infatti fra gli esemplari oggetto della presente nota alcuni mostrano un grado maggiore di maturità.

Figura 3 - Turriclavus sp., dettaglio della scultura.

Esiste una seconda specie fossile attribuita a questo genere, Turriclavus mutabilis (Mayer, 1859), riportata da PEYROT (1931) per il Miocene Superiore della Francia, e da VERA-PELÁEZ, MARTINELL E LOZANO-FRANCISCO (1999) per il Pliocene Inferiore di Malaga (Spagna). Secondo MONTANARO (1937) e BERNASCONI E ROBBA (1984) questo taxon può essere considerato una semplice varietà di T. harpula.

La descrizione originale e la figura del tipo (MAYER, 1859: p. 388, pl. XI, Fig. 3), nonché la descrizione e la figura riportate da PEYROT (1931-32: p. 250, pl. IX, Fig. 71-73), suggeriscono che la conchiglia di T. mutabilis è molto diversa da quelle di T. harpula, e Turriclavus sp., potendo forse appartenere ad un genere diverso (Dr Cesare Tabanelli, comunicazione personale).

Si ricorda che l’individuo di Turriclavus sp. è stato dragato su fondali marini ospitanti biocenosi a coralli bianchi e comunità dei fanghi batiali ("biocoenose des coraux blancs, CB" e "biocoenose des vasi bathyales VB": PÉRÈS & PICARD, 1964), per cui il taxon sembrerebbe appartenere a questo habitat, anche se le condizioni di ritrovamento fanno ipotizzare una sua possibile appartenenza alla tanatocenosi würmiana presente nell’area in esame. Sono state identificate conchiglie altre specie di molluschi, nello stesso sedimento in cui si è ritrovato Turriclavus sp., che per maggior completezza, vengono di seguito elencate: Ischnochiton dolii Van Belle & Dell'Angelo, 1998; Propilidium exigum Thompson, 1844; Emarginula multistriata Jeffreys, 1882; Danilia otaviana (Cantraine, 1835); Putzeysia wiseri (Calcara, 1842); Clelandella miliaris (Brocchi, 1814);

Cantrainea peloritana (Contraine, 1835); Alvania cimicoides (Forbes, 1844); Alvania subsoluta (Aradas, 1847); Tectonatica rizzae (Philippi, 1844); Pagodula chinata (Kiener, 1840); Fusinus rostratus (Olivi, 1792) var. albescens (Coen, 1935); Nassarius lima (Dillwin, 1817); Amphissa acutocostata (Philippi, 1844); Gymnobela abyssorum (Locard, 1897); Acteon monterosatoi Dautzenberg, 1889; Japonacteon pusillus (McGillivray, 1843); Nuculoma corbuloides Seguenza G., 1877; Kelliella abissicola (Forbes, 1844).

Figure 4 a/b - Turriclavus harpula (Brocchi, 1814). 22.0 x 8.0 mm. Veduta boccale, v. dorsale. Monte La Siba, Castrocaro (FO, l'Italia), Gelasian (Pliocene). Collezione Tabanelli.

Ulteriori ricerche sulla malacofauna profonda del Mediterraneo potranno confermare l’appartenenza dell’esemplare di Turriclavus sp. alle specie Recenti del bacino perché attualmente non è possibile escluderne la provenienza dalla tanatocenosi würmiana (Pleistocene recente) associata all’area in esame.

Ringraziamenti

Esprimiamo i nostri sinceri ringraziamenti al Dr Cesare Tabanelli (Ravenna, l'Italia) per il gentile invio di esemplari di T. harpula, per l’aiuto bibliografico e gli utili suggerimenti.

Molti ringraziamenti sono dovuti anche al Dr Antonio Bonfitto (Museo di Zoologia di Bologna, Italia) ed al Dr Maurizio Brunetti (Grizzana Morandi, Bologna, Italia) per l’utilissimo aiuto bibliografico.

Figura 5 - Turriclavus harpula (Brocchi, 1814). Dettaglio della protoconca.

Figura 6 - Turriclavus harpula (Brocchi, 1814). Dettaglio della scultura.

BIBLIOGRAFIA

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  • Bonfitto, A., Oliverio, M., Sabelli, B. and Taviani, M., 1994. A quaternary deep-sea marine molluscan assemblage from East Sardinia (Western Tyrrhenian Sea). Bollettino Malacologico, 30 (5-9):141-157.

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  • Smriglio, C., Mariottini, P. and Gravina, F., 1987b. Molluschi del Mar Tirreno Centrale: Segnalazione di alcuni Turridi provenienti da una biocenosi a coralli bianchi. Contributo II. Bollettino Malacologico, 23 (11-12): 381-390.

  • Smriglio, C., Mariottini, P. and Gravina, F., 1988. Molluschi del Mar Tirreno Centrale: Segnalazione di Pleurotomella packardi Verrill, 1872. Contributo V. Bollettino Malacologico, 24 (5-8): 148-149.

  • Vera-Peláez, J. L., Martinell, J. Y. and Lozano-Francisco, M. C., 1999. Turridae (Gastropoda, Prosobranchia) del Plioceno inferior de Málaga (España). Iberus 17 (1): 1-19.

Autore: Carlo Smriglio* & Paolo Mariottini**

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