

|

Articolo pubblicato il 17-11-2005
di Lara Reale *, Remo Bedini *, Andrea Berardinelli *, Mirko Passera *, Danilo Cialoni **, Antonio Benassi * e Claudio Marabotti *
* CNR Institute of Clinical Physiology
Comune di Piombino - Pisa, Italy
** Apnea Accademy
Numero 22 - Anno 2 17 Novembre 2005
|

|
Tecnologie per la biotelemetria in medicina subacquea
Ricercatori dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa e rappresentanti del Comitato Scientifico della Scuola per la formazione e la ricerca sull'apnea subacquea Apnea Academy, nell'ambito di una collaborazione di ricerca con la Regione Toscana e la Scuola di Medicina Subacquea dell'Università di Chieti, stanno portando avanti progetti di ricerca nell'ambito della medicina subacquea.
Tali ricerche hanno come obiettivo lo studio della risposta del sistema di controllo cardiocircolatorio e respiratorio in un ambiente straordinario come quello subacqueo; in particolare sono state effettuate alcune campagne sperimentali mirate a sperimentazioni strumentali di misure ecocardiografiche, con l'obiettivo di quantificare fenomeni spesso ipotizzati nella letteratura di settore, con la collaborazione di atleti che si immergono in apnea e ARA.
L'ipotesi di lavoro consiste nello studiare i tuffatori in apnea, ARA e/o Gas Tecnici con strumentazioni innovative soprattutto per le condizioni particolari in cui vengono usate, ma che mantengono tutte le caratteristiche degli strumenti di utilizzo consueto nella diagnostica medica (ad es. Holter (fig.1), ecocardiografo, ecc.). Questo consente al medico di lavorare con dispositivi standard, a lui familiari, che utilizza solitamente nel suo ambulatorio, così da non avere problemi nella analisi dei dati e potendo riutilizzare modelli sperimentali già collaudati per il protocollo di indagine. Gli strumenti scelti sono assolutamente non invasivi, non arrecano un disturbo significativo all'esercizio fisico e consentono agli atleti di eseguire le loro attività normalmente così da poter monitorare le effettive condizioni senza interferenze dovute alla misura.
Figura 1 - Tacogramma di un tuffo in apnea a 30m: 1)impermeabilizzazione elettrodi;2) scafandratura Holter;3)immersione con lo strumento scafandrato
Si pensa che la conoscenza acquisita in questa linea di ricerca negli anni possa portare risultati in due diversi, e parimenti importanti, campi di utilizzazione: in campo clinico, per la ipotizzabile similarità delle condizioni fisiche realizzate durante l'immersione con quelle conseguenti a scompensi gravi del sistema cardiocircolatorio dando utili indicazioni per il trattamento di alcune patologie; in campo sportivo consentire una valutazione, su basi rigorosamente scientifiche, dei rischi associati con questa pratica sportiva, non solo nel caso di atleti agonisti, ma anche di quelli occasionali od amatoriali i cui numeri sono sempre più in espansione; siamo infatti ad oggi a circa 5.000.000 di praticanti nella sola U.E. È importante sottolineare che questi studi potranno a lungo termine avere un ruolo nel quantificare fenomeni che si manifestano in questo tipo di ambiente straordinario (non ancora indagati con modelli matematici basati su misure sui grandi numeri) e quindi con possibili ricadute per lo sviluppo di linee guida per le pratiche sportive e amatoriali.
L'opportunità di disporre della collaborazione, anche con importanti appoggi logistici, della Marina Militare, dei corpi specialistici dei Carabinieri, della Guardia Costiera e dei vigili del Fuoco, nonché dell'Ambasciata Italiana in Egitto, anche attraverso l'appoggio della Free Style Company in Sharm El Sheik, ha facilitato enormemente lo svolgimento delle complicate sperimentazione consentendo rilevazioni sistematiche, su una ventina di atleti volontari, di dati ecocardiografici su apneisti a quote di 10-20 metri (fig.2) che costituiscono una base dati unica per studi in questo settore e che permetteranno una valutazione quantitativa dei fenomeni indagati.
Alcune delle maggiori industrie italiane in ambito biomedico, quali la Esaote SpA, la Remco Italia SpA e la Metralb srl, collaborano attivamente allo sviluppo delle tecnologie necessarie.
Fig.2: Ecocardiografia di un tuffo in apnea a 10m: 1) Schema sistema; 2)Eco durante il tuffo; 3) Ecocardiografia
Parte degli studi fatti verranno illustrati durante il convegno internazionale sull'apnea BLUE 2005 che si terrà a Pisa nell'area di ricerca del CNR dal 1 al 4 Dicembre. Queste ricerche hanno costituito il riferimento di base per la istituzione del primo Master Universitario di II livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica, unico in Europa, presso la prestigiosa Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con la collaborazione dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa e della Cattedra di Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee dell'Università di Chieti, scuola diretta dal compianto Prof. Pier Giorgio Data.
|
Autore: di Lara Reale *, Remo Bedini *, Andrea Berardinelli *, Mirko Passera *, Danilo Cialoni **, Antonio Benassi * e Claudio Marabotti *
* CNR Institute of Clinical Physiology
Comune di Piombino - Pisa, Italy
** Apnea Accademy
Scarica questo articolo nel tuo computer

© 2005 Scienzaonline.com
|
|

|