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Articolo pubblicato il 17-11-2006
da Alessandra Iorio
Numero 33-34 - Anno 3
17 Novembre 2006
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Errori nell’utilizzo dei farmaci
L’Università di Pavia ha pubblicato sul bollettino di informazione del farmaco
n.5-6 del 2005 uno studio che ha analizzato gli errori terapeutici commessi
dai pazienti in ambito extraospedaliero: modalità di impiego sbagliate, dosaggi
non corretti, scambi di confezioni; sono errori che possono essere evitati ma che
altrimenti possono comportare rischi di intossicazione pericolosi per la salute.
Lo studio è stato effettuato su 1369 chiamate, selezionate tra le 27000 giunte al
Cav (Centro Anti-Veleni) nei primi sei mesi del 2002. Dall’analisi sono state escluse
le intossicazioni accidentali da farmaci e quelle intenzionali (suicide o criminali).
Lo scopo del lavoro punta ad individuare le modalità di errore in modo da mettere a punto
interventi mirati: maggiore informazione del paziente da parte del medico o del farmacista,
una più chiara e corretta distinzione delle confezioni medicinali….
I farmaci più frequentemente coinvolti sono:
- antiinfiammatori, analgesici ed antipiretici (18%)
- farmaci del S.N.C. (13.6%)
- antimicrobici (13.2%)
- farmaci dell’Apparato gastroenterico (8.4%)
- farmaci dermatologici (5.3%)
- farmaci del Sistema genito-urinario (2.8%)
- antiipertensivi (2.3%)
- farmaci dell’Apparato cardiovascolare (2%)
È stato osservato che il 56.7% delle persone che somministrano in modo errato il
farmaco sono i genitori. Nel 26.9% si tratta del paziente stesso. Sembra che
la causa primaria dell’errore sia la distrazione oppure nel 14.4% può essere
dovuto a confezioni o nomi commerciali simili di farmaci diversi.
Nel 20% dei casi la causa è legata ad istruzioni inadeguate.
La soluzione, in tal caso, potrebbe essere il “foglio di terapia” che si usa in
ospedale da allegare al foglietto illustrativo.
Nel 9.6% dei casi, l’errore è dovuto all’incomprensione delle istruzioni o dalla
difficile interpretazione della ricetta da parte del paziente o chi per lui.
La soluzione, a tal riguardo, prevede che al momento dell’acquisto del farmaco il
paziente possa conservare una copia della ricetta originale.
C’è anche l’errore di dosaggio quando si confondono ml con mg o quando uno stesso
farmaco è presente, sul mercato, in dosaggi diversi: è il caso della Tachipirina
in supposte, disponibile in 4 dosaggi distinguibili per la confezione esterna
e per le dimensioni delle supposte.
Una proposta sarebbe quella di colorare i blister in modo diverso.
Un altro errore consiste nella frequenza delle assunzioni giornaliere che porta anch’essa
ad uno sbaglio nel dosaggio.
Gli anziani sono i pazienti a maggior rischio di incidenti terapeutici perché usano
farmaci differenti per patologie concomitanti e spesso farmaci ordinati da medici
diversi l’uno all’insaputa dell’altro.
In questi casi, il medico deve sempre valutare
se vi sono altre terapie in atto e le interazioni fra i medicinali ed il paziente o
i familiari di lui, indicare come evitare di confondere le confezioni dei farmaci.
Una breve digressione merita il foglietto illustrativo al quale i pazienti fanno
riferimento in caso di incomprensione delle istruzioni fornite dal medico o dal farmacista.
Anch’esso può risultare uno strumento inadeguato e complicato per la lunghezza eccessiva
del contenuto, per il carattere grafico estremamente piccolo, per la scarsa chiarezza
sugli effetti collaterali, per il linguaggio troppo tecnico e perché non viene posto
l’accento sulle avvertenze principali.Tutto ciò non consente un uso corretto e consapevole
del medicinale.
Gli errori terapeutici provocano per il S.S.N un aumento dei costi diretti
comprendenti la richiesta di ricovero ospedaliero, l’intervento del pronto
soccorso ed il trattamento extraospedaliero. A questi si aggiungono i costi
indiretti che riguardano le assenze dal lavoro dei pazienti intossicati o dei
genitori nel caso in cui si tratti di bambini.
Bibliografia
- D.Lgs.24 Aprile 2006,n.219:”Attuazione della direttiva 2001/83/CE
(e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente
i medicinali per uso umano,nonché della direttiva 2003/94/CE”
(G.U. n.142 del 21/06/2006- Suppl.Ordinario n.153).
- Il foglietto illustrativo: tra strumento comunicativo e documento
regolatorio.BIF 2004;2:51-6.
- La Professione/ n.1 del 2006
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Autore: Alessandra Iorio
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