Agosto 2026
Lunedì, 10 Agosto 2026 12:10

KVIKASILFRIÐ Í BEINUNUM



Gröf 130. Maður kominn nokkuð yfir fertugt. Lærleggurinn brotnaði og greri; á höfuðkúpunni sjást enn merki sárasóttar. Skriðuklaustur, ágúst 2026. Ljósmynd höfundar. 


Á Skriðuklaustri í Fljótsdal geymir klausturgarðurinn stærsta beinasafn sem grafið hefur verið upp á Íslandi. Níu bera merki sárasóttar. Og eitthvað sem ekki gat verið upprunnið í landinu.

Steinunn Kristjánsdóttir hefur grafið á Skriðuklaustri frá árinu 2000. Það ár fannst við forkönnun nákvæm staðsetning Ágústínusarklaustursins: örnefnið hafði varðveitt minninguna, en enginn vissi lengur hvar veggirnir lágu. Sjálfur uppgröfturinn hófst 2002 og lauk 2012. Upp komu kirkjan, svefnhúsið, eldhúsið, fjósið og hesthúsið, timburfóðraður brunnur mitt á meðal grafanna, og sjúkraskáli þrisvar sinnum stærri en önnur herbergi.

Pubblicato in Scienceonline
Lunedì, 10 Agosto 2026 12:07

MERCURY IN THE BONES

 

Gröf 130. A man somewhat over forty. The femur broke and healed; the skull still carries the marks of syphilis. Skriðuklaustur, August 2026. Photograph by the author.


At Skriðuklaustur, in eastern Iceland, a monastery cemetery holds the largest skeletal collection ever excavated in the country. Nine of the dead carry the marks of syphilis. And something that could not have come from the island.

Steinunn Kristjánsdóttir has been digging at Skriðuklaustur since 2000. That year a trial evaluation found the exact spot where the Augustinian monastery had stood: the place name had kept the memory alive — klaustur means cloister — but nobody knew any longer where the walls lay. The full excavation began in 2002 and ended in 2012. Out came the church, the dormitory, the kitchen, the stables, a timber-lined well in among the graves, and an infirmary hall three times the size of any other room.

Pubblicato in Scienceonline
Lunedì, 10 Agosto 2026 11:59

IL MERCURIO NELLE OSSA

Gröf 130. Un uomo di poco oltre i quarant’anni. Il femore si ruppe e guarì; sul cranio restano i segni della sifilide. Skriðuklaustur, agosto 2026. Foto dell’autore.


A Skriðuklaustur, in Islanda orientale, un cimitero di monastero conserva la più grande raccolta di scheletri mai scavata nel paese. Nove portano i segni della sifilide. E qualcosa che in Islanda non poteva esserci.

Steinunn Kristjánsdóttir scava a Skriðuklaustur dal 2000. Quell’anno un sondaggio ritrovò il punto esatto dove era sorto il monastero agostiniano: il nome del luogo aveva conservato la memoria — klaustur significa chiostro — ma nessuno sapeva più dove fossero i muri. Lo scavo vero cominciò nel 2002 e finì nel 2012. Vennero fuori la chiesa, il dormitorio, la cucina, le stalle, un pozzo foderato di legno in mezzo alle tombe, e una sala d’infermeria tre volte più grande delle altre stanze.

Pubblicato in Paleontologia


Un team di ricerca internazionale, con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano, ha scoperto due composti sintetici capaci di potenziare la tolleranza allo stress idrico attraverso una via biologica inedita. Lo studio, apparso su Nature Communications, traccia una nuova rotta per la protezione delle colture nel contesto dei cambiamenti climatici.

Promuovere la resistenza alla mancanza d'acqua senza compromette il ritmo di crescita e la resa agricola rappresenta una delle priorità fondamentali per la gestione agricola contemporanea. Una risposta a questa esigenza arriva da una recente indagine scientifica internazionale guidata dalla Tohoku University, condotta in sinergia con il Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano.

Pubblicato in Ambiente


Il riscaldamento globale continua a sferzare i mari della penisola. Con il 2026 che ha già stabilito il record storico per le temperature degli oceani su scala planetaria, i nuovi dati pubblicati da Greenpeace Italia nell'ambito del sesto rapporto “Mare Caldo” evidenziano un quadro preoccupante: il calore eccessivo non si ferma alla superficie, ma penetra fino a 40 metri di profondità nei mari italiani, innescando processi di sbiancamento e necrosi su coralli e gorgonie e favorendo la diffusione di specie aliene.

L'indagine ha analizzato i parametri rilevati nel 2025 all'interno di 14 stazioni di monitoraggio situate lungo le coste italiane, 13 delle quali all'interno di Aree Marine Protette (AMP). Lo studio è stato condotto con strumenti subacquei e rilievi periodici, in collaborazione con il DISTAV dell’Università di Genova, l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) e il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino.

Pubblicato in Ambiente


Uno studio del Cnr-Ibba pubblicato sulla rivista Scientific Reports rivela come l'interazione tra alimentazione vegetale/pesce, acido acetilsalicilico e microbiota intestinale possa ridurre in modo significativo l'infiammazione e la formazione di neoplasie.

L'associazione tra una dieta pesco-vegetariana, caratterizzata da un elevato consumo di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, e l'assunzione di acido acetilsalicilico contribuisce in modo determinante a migliorare la salute dell'intestino. Questa particolare combinazione svolge un'efficace azione preventiva nei confronti dei processi infiammatori legati allo sviluppo del tumore del colon-retto, che rappresenta ad oggi la seconda causa di morte per cancro a livello mondiale secondo i dati IARC del 2022. La ricerca è stata coordinata dall’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba), in collaborazione con ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze.

Pubblicato in Medicina

 

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