La "Red Potato" si trova a circa 11,7 miliardi di anni luce dalla Terra. È posizionata in un punto d'intersezione della rete cosmica in cui si trova anche la galassia gigante a disco "Big Wheel". Questa specifica regione dell'universo primordiale è stata puntata dal James Webb per l'elevatissima concentrazione di galassie e buchi neri supermassicci in fase di crescita.
L'enigma della formazione stellare frenata
I dati del Very Large Telescope dell'ESO indicano che la "Red Potato" è avvolta da un'imponente nube di gas freddo. In condizioni normali — come osservato in altre galassie analoghe — la presenza di questo gas freddo dovrebbe innescare un’intensa nascita di giovani stelle. In questo caso, però, l'attività stellare si è rivelata inaspettatamente ridotta.
«Le stelle non nascono al ritmo previsto, così abbiamo indagato la causa — spiega Weichen Wang, ricercatore dell’Ateneo milanese — scoprendo che in questa "cucina cosmica" c’è un cuoco all'opera».
Analizzando la nube di gas attorno alla galassia, il team ha notato una turbolenza fuori dal comune che impedisce al gas di precipitare verso il centro e alimentare la nascita di nuovi astri.
Il ruolo del getto galattico
Attraverso le rilevazioni di Chandra, i ricercatori hanno scoperto la fonte del disturbo: un getto ad altissima energia, proveniente dal buco nero di una galassia vicina (distante circa 200 mila anni luce), sta colpendo in pieno la nube che circonda la "Red Potato".
Mentre la galassia "vittima" appare rossa (negli ottici e infrarossi) ed è composta da stelle vecchie e fredde, la galassia che ospita il buco nero attivo sta vivendo un'intensa fase di formazione stellare con la nascita di astri caldi e massicci, in linea con le galassie circostanti.
Come evidenziato dal professor Sebastiano Cantalupo, coordinatore del gruppo Cosmic Web:
«Se il getto del buco nero sta effettivamente agitando il gas intorno alla "Red Potato", la quantità di combustibile a disposizione della galassia per generare nuove stelle viene fortemente ridotta, frenandone la crescita rispetto ai ritmi standard di quell'epoca cosmica».
Prospettive future
Sebbene siano state valutate spiegazioni alternative per questa turbolenza — come eruzioni provenienti dal buco nero della "Red Potato" stessa o l'energia prodotta da precedenti eventi di formazione stellare —, l'ipotesi del getto esterno rimane la più solida.
Lo studio, supportato anche dai dati del telescopio spaziale Hubble che hanno confermato il basso tasso di nascita stellare e il colore rosso della galassia, rappresenta una delle poche ricerche condotte finora sul comportamento del gas attorno alle galassie passive nell'universo primordiale. L'obiettivo attuale degli astronomi è approfondire come queste interazioni influenzino l'evoluzione e i tempi di vita delle galassie in quell'epoca remota.



