Scienzaonline - Ultimi Articoli

I tesori nascosti dei musei europei: 35 milioni di insetti per capire la biodiversità e il futuro del pianeta

I tesori nascosti dei musei europei: 35 milioni di insetti per capire la biodiversità e il futuro del pianeta

04 Settembre 2026

Le collezioni di storia naturale rappresentano da secoli una pietra...

L’enzima che mangia la bioplastica distrugge anche la penicillina

L’enzima che mangia la bioplastica distrugge anche la penicillina

03 Settembre 2026

Modello strutturale della depolimerasi LCPH1, calcolato con AlphaFold 3. Il...

Rientro a scuola e primo check-up di salute: le linee guida del Bambino Gesù per una partenza corretta

Rientro a scuola e primo check-up di salute: le linee guida del Bambino Gesù per una partenza corretta

02 Settembre 2026

Il mese di settembre porta con sé la ripresa dell'anno...

Tolleranza alla siccità senza cali di resa: individuate due molecole per l'agricoltura del futuro

Tolleranza alla siccità senza cali di resa: individuate due molecole per l'agricoltura del futuro

02 Settembre 2026

Uno studio internazionale pubblicato su Nature Communications e realizzato con...

Alzheimer: l’intelligenza artificiale indica quattro bersagli, il laboratorio ne conferma una parte

Alzheimer: l’intelligenza artificiale indica quattro bersagli, il laboratorio ne conferma una parte

02 Settembre 2026

Illustrazione concettuale della rete mitocondriale: i mitocondri danneggiati vengono riconosciuti...

La stella che sfiora il buco nero, e che potrebbe dirci se gira

La stella che sfiora il buco nero, e che potrebbe dirci se gira

01 Settembre 2026

Immagini ottenute con il Very Large Telescope dell'ESO che mostrano...

Risolto il mistero di Paleodictyon: identificato l'architetto che tesse esagoni nei fondali marini da mezzo miliardo di anni

Risolto il mistero di Paleodictyon: identificato l'architetto che tesse esagoni nei fondali marini da mezzo miliardo di anni

01 Settembre 2026

Paleodictyon. Il fossile proviene dall'Appennino Piacentino. Eocene superiore (35 milioni...

È partito Roman, il telescopio che guarda cento volte più largo di Hubble

È partito Roman, il telescopio che guarda cento volte più largo di Hubble

31 Agosto 2026

Il razzo Falcon Heavy di SpaceX con a bordo il...

L’interazione con lo spazio che ci circonda è disegnata dentro il nostro corpo. Concetti come alto e basso Concetti come alto e basso sono ancorati alle dita delle mani. Lo rivela uno studio del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Università di Reno (Nevada), appena pubblicato sulla rivista Cognition.

Milano, 14 giugno 2017 – Se sappiamo come muoverci nello spazio attorno a noi è anche grazie alla nostra mano nella quale si trova una mappa dello spazio intorno a noi, dove al pollice è associato il basso e all’indice l’alto.

Lo rivela lo studio Standard body-space relationships: fingers hold spatial information (doi: 10.1016/j.cognition.2017.05.014) appena pubblicato sulla rivista Cognition, realizzato da Daniele Romano e Angelo Maravita, rispettivamente assegnista di ricerca e docente di Psicobiologia e psicologia fisiologica nel Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con Francesco Marini, ex dottore di ricerca dell’Ateneo milanese, attualmente assegnista di ricerca (post-doc) all’Università di Reno (Nevada, Stati Uniti).

È stato firmato ieri un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA): per cinque anni ci sarà una strategia condivisa per l’osservazione della Terra. Verranno identificate le priorità in materia ambientale che possono essere affrontate attraverso l’utilizzo delle tecnologie e delle infrastrutture spaziali dell’ASI.

Lo strumento METIS che volerà a bordo della sonda Solar Orbiter ha il suo logo: proprio come il coronografo, anche il concept grafico simula l’effetto di un’eclisse di Sole. Lo ha disegnato Giovanni Simioni, vincitore del un concorso bandito dall’Agenzia Spaziale Italiana “Disegna il tuo METIS”.

Com’è il logo

METIS mette insieme le capacità di più strumenti in un unico telescopio che, oscurando il disco solare, permette di ‘vederne’ solamente la corona. Un tondo nero  dal quale spunta, sfumata, la corona solare stilizzata nei colori dell’arcobaleno fino al violetto, e dove si staglia il profilo della sonda Solar Orbiter.

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery